Nido del Cuculo

Io Doppio! - La rivista - Paolino Ruffini - Horror Festival - Voci Sole

Editoriale

Precisazione doverosa, precisazione necessaria.
È una rivista specializzata, ma generalista.
Non siamo critici.
Non siamo esperti.
Siamo spettatori.
Anche un po' pressappochisti.
Il cinema non è solo una roba da Festival, da esperti, da chi conosce a memoria attori, date, durate...
Il cinema è anche quello che si guarda in tv, che si vede distrattamente dopo una giornata di lavoro.
E chi si occupa di cinema?
I professori del Dams? Gli storici di comunicazione visiva?
O tutti?
Secondo noi tutti.
Il cinema è fatto per la gente che lo guarda.
E i film vengono criticati e massacrati da espertoni che trombano poco e si incazzano molto.
Che criticano registi e produttori e che non sarebbero capaci, però, a realizzare un filmino per la comunione del nipote.
Noi non critichiamo: appuntiamo, notiamo, consigliamo e diamo impressioni.
Preferiamo commentare positivamente che negativamente: preferiamo parlare bene che male.
Non entriamo nel carrozzone di chi dice che Benigni è troppo buono: per noi è un genio.
Non entriamo nell'idea che "Eccezzziunale Veramente capitolo secondo... me" è una cazzata: a noi cià fatto ridere proprio per quello.
Crediamo che l'unico modo per stare dietro al cinema e a tutto ciò che lo riguarda è quello di fare come ci insegnava la nonna: la leggerezza.
Questa leggerezza, in tono col titolo, potrebbe oggi risultare folle.
Perché la leggerezza presuppone il sentimento.
Senza tutta 'sta tecnica e tutta 'sta perfezione che incombe nel nostro quotidiano.
Perché ormai è un po' tutto al 'plasma'; è tutto digitale, tutto possibile.
I film si scaricano e in camerina ti puoi confezionare dvd con tanto di copertina; ti prendono in giro se chiedi il vhs dell'ultimo film uscito; non compri un film se non c'è il "director's cut" col commento del parrucchiere e 10 ore di extra compreso il backstage dell'ultima pisciata che ha fatto il regista, prima di girare la scena di battaglia.
Ma chissenefrega degli extra: a volte è più bello cercare che trovare. Trovare tutto è un po' una rottura di coglioni...
Chissenefrega degli effetti speciali dove hanno buttato miliardi: per "Umberto D", "W la foca", "Luci della città", "Ben Hur", "Totò contro Maciste", "Shining", "Giovannona Coscialunga", il computer non esisteva ancora, eppure i film funzionavano a bestia.
Chissenefrega anche della competenza ostentata: magari troverete recensioni poetiche di uno che ha visto "Dogville", e che non sa però chi sia il regista, non sa cosa sia il "Dogma" e non ha mai visto "Quarto Potere". Con questo non vogliamo che il limite si sposti all'opposto.
Ok l'analisi.
Ok lo studio.
Quello che non vogliamo è vedere i film solo con gli occhi.
A noi ci interessa anche il cuore.
O il buzzo.
Che sia una cazzata o un film serio, ci importa una sega: ci garba anche l'eclettismo.
Ci piacerebbe fare una rivista semplice, popolare.
Una rivista normale.
Come si farebbe a scuola: per dire qualcosa e prendersi un po' per il culo.
Magari fare anche qualche passettino indietro perché poi alla fine tutto questo "tanto" ci riporterà a sentire il bisogno di un po' silenzio, un po' di bianco e nero.
Ci occuperemo anche di "costume", dell'Estathè col panino al prosciutto, del Billy e dell'Amiga 500, delle cazzate e delle schicchere dietro l'orecchio(che se non ti tocchi la fronte entro 10 secondi sei finocchio).
Parleremo di politica, di comunicazione, di arte, musica e poesia.
E vi chiediamo una mano: perché cerchiamo pareri, critici incazzati con quest'idea e collaboratori.
Intanto cominceremo a scrivere di tutto ciò che nel cinema entra, esce o circonda.
Senza pretese e con tante voglie, vi auguriamo un buon proseguimento: state per volare nel "Nido del Cuculo".

Paolo Ruffini
Direttore Editoriale