Biopic-Mania
Tutto quello che fa tendenza a Hollywood...
Prima vennero i sequel, poi arrivarono prequel, spin-off e remake. Che per la verità c’erano sempre stati. Poi ancora (e siamo in tempi recenti) scoppiò l’era del cartoon digitale, del capture motion e dei blue-screen con attori “spaesati” in tute aderentissime ricoperte di sensori. Infine, e siamo ai giorni nostri, ecco arrivare da Hollywood l’ultimo trend cinematografico: la biopic-mania o meglio, in parole semplici, il fiorire di tutta una serie di biografie spesso romanzate di personaggi più o meno celebri.Un tempo appannaggio della televisione, specializzata nel diffondere in serie filoni su personaggi storici o di un qualunque valore educativo, quella dei biopic (letteralmente biographic picture) è oggi sempre più una moda consolidata del grande schermo. E le nominations agli Oscar degli ultimi anni ce lo confermano.
Citiamo quindi con ordine una serie apparentemente infinita di film dedicati a padri della patria, eroi o eroine riabilitate, grandi “farabutti” o grandi scienziati, musicisti ed uomini politici, già usciti o in lavorazione per il grande schermo. Partirei con i nominati agli oscar 2004: Ray di Taylor Hackford, biografia del famoso musicista cieco Ray Charles con uno straordinario Jamie Foxx per protagonista (una nomination come miglior attore per lui); The Aviator di Martin Scorsese con Leo DiCaprio nel ruolo del mitico pioniere dell’aviazione e regista Howard Hughes e per finire Finding Neverland di quel Marc Forster messosi in luce con Monster’s Ball nel 2002 e con Johnny Depp nei panni del “padre” di Peter Pan J.M.Barrie. Ma come dimenticare altre biografie a carattere storico del momento quali l’Alexander di Oliver Stone, dedicato al controverso condottiero macedone e ancora (anche se del 2004) il Che Guevara sognatore e nostalgico di Walter Salles ne I Diari della Motocicletta. Senza tralasciare poi il Cristo di Mel Gibson nel suo bistrattato ma indubbiamente bello La Passione.
E veniamo alle uscite del biennio 2005/2006 (con anticipazioni 2007), che confermano il consolidarsi del trend. Sulla scia del successo del film su Johnny Cash (il folgorante Walk The Line interpretato da Joaquin Phoenix) avremo (udite! udite!) le biografie di Bob Dylan, Jimi Hendrix e Kurt Cobain (con il Michael Pitt di The Dreamers). Nel filone degli scienziati-benefattori (a cui in passato è appartenuto A Beautiful Mind con Russel Crowe nei panni del matematico-schizofrenico J.Forbes Nash) citiamo volentieri Kinsey (2005), biografia del famoso biologo impegnato nel rivoluzionare la mentalità bigotta degli americani con un sondaggio sulle loro abitudini sessuali. Interprete protagonista uno straordinario Liam Neeson. E’ del novembre 2006 poi il folgorante Fur, biografia molto romanzata della famosa fotografa americana Diane Arbus, dotata di spiccata sensibilità visiva ed unica nel “dipingere” con mano delicata il mondo dei freaks e dei diseredati della metropoli newyorkese.
E l’Italia? Si adegua al trend anche se con minore intensità, offrendo nel 2005 sul grande schermo il bellissimo film di Roberto Faenza (Alla luce del sole) sulla vita del prete palermitano ucciso dalla mafia Don Puglisi. Per non dimenticare il grande successo ottenuto da Romanzo Criminale di Michele Placido, resoconto assai crudo e veritiero delle vicende criminali della famosa banda della Magliana.
Ma quali altre biografie ricercare sugli scaffali delle videoteche?
Eccovi alcuni esempi: al filone storico appartengono senza dubbio capolavori come l’Amadeus di Milos Forman, il Giovanna D’Arco di Luc Besson e l’Elizabeth di Shekar Kapur con una straordinaria Cate Blanchett. Tutti film intensi e coinvolgenti che potete rinoleggiare con fiducia. Ancora citerei il Gandhi di Richard Attenborough pluripremiato agli Oscar e il recente The Hours di Stephen Daldry sulla controversa vicenda umana della scrittrice Virginia Woolf. Per passare poi ad un genere più soft-comedy ricorderei Larry Flint ( ancora del grande Milos Forman vero e proprio “aficionados” alla materia biografica. Di lui ricordiamo infatti anche il folgorante Man on The Moon e la storia romanzata del grande pittore spagnolo Francisco Goya, in uscita nel 2007), Boogie Nights (opera seconda di Paul Thomas Anderson sulla vita di John Holmes) e, più improntato al genere drammatico, il recente Wonderland con Val Kilmer nel ruolo del pornodivo John Holmes (la cui storia evidentemente piace parecchio alle Majors…). Per virare poi sul genere personaggi politici come non ricordare l’intenso e commovente Malcom X e, sul fronte delle biografie sportive, l’indimenticabile Toro Scatenato ed il capolavoro di Michael Mann Ali’. Infine per il cinema italiano citerei I Cento Passi di Marco Tullio Giordana sulla vicenda umana di Peppino Impastato, martire della mafia, e ancora Giovanni Falcone, sempre sul tema delle oscure trame mafiose. Non male anche I Banchieri di Dio sul caso Calvi e, per cambiare tipo di biografia, quel Prendimi l’anima di Roberto Faenza sulla travagliata vita lavorativa e sentimentale di Carl Jung. Ma di sicuro ne dimentichiamo molti…a voi la palla!
di Francesco Mencacci
