Nido del Cuculo

Io Doppio! - La rivista - Paolino Ruffini - Horror Festival - Voci Sole

Reality e cinema

Non è inopportuno, in una rivista che nasce dalla passione per il cinema, ricordare che l'attuale ondata di reality show ha origine, di fatto, da un film: quel Truman Show che ha anticipato di un anno la prima edizione al mondo di Big Brother, il format olandese poi divenuto archetipo di tutti i reality successivi. E a partire da questa primogenitura il cinema ha più volte rappresentato il reality, descrivendolo coi toni caricaturali e grotteschi di EdTV e Contenders – Serie 7, mentre in Showtime e My little eye il reality, ormai metabolizzato come “next big thing”, è solo un pretesto come tanti per una commedia ed un horror: il che vale a dire che l'assuefazione è completa.
Ci voleva dunque l'arguzia dei fratelli Paul e Chris Weitz (American Pie, About a boy, In good company) per una sintesi hegeliana che usa il reality come tema e pretesto insieme, perseguendo intenti satirici senza necessariamente sconfinare – paradossalmente – nell'irreale. Anzi, recuperando la nobile arte della farsa, usano un programma televisivo assolutamente identico ad uno realmente esistente (e di enorme successo: American Idol) come scenario per eventi talmente plausibili da essere incredibili.
Guardando American Dreamz, si è continuamente in bilico tra la descrizione, pur carica, di ciò che leggiamo sui giornali (e per questo reale?) riguardo a televisione e politica, e la pre-visione  non dell'estremo limite, come per Truman Show, ma dell'eccesso più prossimo, temporalmente e logicamente, alla linea nella sabbia che continuiamo a spostare credendo di non averla mai superata.

di Enrico Battocchi