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REALITI

IL MONDO DEI REALITY A LIVORNO

Agguantatevi, ora ci sono i “Realiti” livornesi! Uno, quello più dibattuto in questi giorni, è quello che vai a mangià al ristorante, PAGHI e ragioni di argomenti d’attualità. Dé! E’ vero che il livornese è, per natura, un po’ pottaione e vuole fa’ vedé a tutti che è andato a mangià fòri, ma addirttura portacci le teleamere è un po’ eccessivo – è come andà a pranzo nella ZTL! Concittadini, dé, un po’ di cervello! Venite a cena a casa mia, s’apre du’ scatolette di tonno, la mi’ mamma fa un po’ di ragù di muflone (che ni viene anche bene) e s’è risparmiato i soldi della cena… ‘un è meglio? Qualcuno dirà: e quali sono l’argomenti d’attualità, se si viene a cena da te? Dé, “le bimbe”! Di cos’altro vuoi parlà a Livorno? …Ma vi rendete ‘onto che questo show l’ha inventato Giuliacci – quello delle previsioni der tempo, che è di Milano? Ma cosa vuole da noi?! Vedesse d’azzeccà du’ previsioni invece di ragionà di livornesi e di Realiti! Già che c’era poteva inventà un programma dove quattro pescatori livornesi vanno a cena e, sentendo ir vento, n’indovinano ir tempo che fa ir giorno dopo! Vuoi vedé che sarebbe la volta buona che Giuliacci ci piglia!
Ma questa è solo la punta dell’iceberg, è già pronta, ‘nfatti, tutta un’altra serie di REALITI livornesi vertiginosi, tipo ir “DE’! FRATELLO!”: quattordici livornesi vengano chiusi in una ‘casa in via Garibardi di quaranta metri quadrati. …E poi? E poi nulla. Stanno lì. Per dodicianni. Dice: e l’eliminazioni? Quali eliminazioni?! A Livorno non si butta fuori nessuno! Ogni du’ settimane s’aggiungono altri due – amici, parenti o abusivi. Il realiti finisce quando in casa diventano seicentotrentuno e non si pòle più aprì la porta per fa’ entrà quarcun’artro.
Poi c’è “L’ISOLA DEI PIANOSI”: venti VIP (visini di ‘ulo della televisione) vengano portati a Pianosa. E ci vengano lasciati – per sempre. …Finito ir REALITI! Così ce li siamo levati dalle scatole per un po’ (e chi li va a riprende’, ne tocca!).
Poi si fa “MUSIC B.A.L.”: 50 ‘antanti famosi (i POOH, Albano e così via) vengano presi in consegna dalle BAL e portati sei mesi in ritiro in un posto che sanno loro. Lì, ni vengano ‘nsegnati, con tatto e gentilezza, tutti i cori del Livorno dar 1606. Il cantante che non si applica o si rivela ‘pisano’ viene preso a pallonate nella ghigna.
Ir pezzo forte de’ REALITI livornesi però è la “FATTORIA”: a 16 concittadini antipatici abbestia ni viene dato ‘n gestione ir Parterre per quattro anni. Dovranno accudì ir Pavone, portà a spasso la peòra, fa’ divertì ir gabbiano e servì e riverì i ‘onignoli viziati.
Non poteva mancà, poi, l’edizione labronica d’Amici: sur moletto vicino alla Terrazza, centosessanta giovani, dopo essessi fumati l’impossibile, cantano e ballano a rondemà per sette o otto mesi, tuvvedessi che coreografie – presenta Maria De’ Flippati.
Poi si farà la versione tutta nostra de “LA TALPA”: si cerca uno che sappia scavà bene e si porta a finì i lavori di riqualificazione in Piazza Mazzini.  
L’ultimo appuntamento, dar Circolino dell’anziani sur Viale Carducci, Milly Carducci (parente der viale stesso) presenterà “BALLANDO SOTTO L’AUTOBUS”: coppie di signori e signore di ogni età si sfidano attraversando ir Vaile Carducci sulle strisce a passi di Tango e Valzer (nell’ora di punta) sperando che l’Autobus non li colga.
Insomma dé, capirete – ci si prospetta una stagione da non perdé!
...E che Dio ce la mandi bòna…