Supermanipolazioni
Questo fine settimana ho visto il nuovo film di Superman come di rito: in genere mi faccio tutte le saghe di supereroi, fantascienza, fantasia così come con altri generi, anche a costo di vedere boiate tipo i Fantastici 4 (diciamo che amo il cinema in generale orgiù...)Mi sono letto le SuperRecensioni di molti SuperGiornali nazionali e internazionali, tanto per confrontarmi simpaticamente con le loro opinioni, come mio consueto fare; tra tanti pareri discordanti sulla regia del SuperBryanSinger, non ho trovato nessuna SuperArguta osservazione su un piccolo particolare, di cui andrò ovviamente discorrendo tra qualche riga; tutti SuperOpinionisti impegnatissimi a elogiare e/o malmenare solo scenografie, fotografie, musiche, effetti speciali, eccetera... bla bla
bla... eccetera e ancora eccetera.
Mi dicevo, tra me e me... sicuramente tra tutte le menti che si
intendono di fotogrammi audiovisivi non sarà sfuggito un "SuperOrrore"
subliminale simile! ...niente; silenzio assoluto.
Così sorvoliamo pure Supereroicamente sul patetico metaforone morte-ressurrezione del nostro SuperEroe, il cui mandato di salvatore dell'umanità gli arriva direttamente dal vocione del Dio Babbo MarlonBrandone (pace all'anima sua), circostanze che rievocano ovviamente in modo didascalico e anche poco originale la storia di un altra "Superstar" della storia religiosa; del resto da Pasolini a Zeffirelli, fino a Gibson, si sa, la storia del martire più popolare del mondo ha sempre affascinato l'immaginario artistico dei registi; ma questo va bene, ed è artisticamente più che lecita ogni sorta interpretazione (...ah, se Gesù avesse avuto il copyright... altro che l'8 per mille!)
Se però al SuperProtagonista Impiegato, tipicamente e malinconicamente americanizzato come Kent, si affianca l'icona di un coantagonista intenzionato a far sprofondare l'America del Nord nell'Atlantico, è ovvio che dalla scelta delle icone cinematografiche dipende la correttezza e l'imparzialità del messaggio artistico (o politico) che si vuol trasmettere (visti i tempi che corrono).
Mi spiego: il braccio destro di Lex Luthor (nemico di Superman), per la prima volta viene inquadrato mentre prova l'effettino di un cristallino di kriptonitina su un plastichino di città, ovviamente dietro comando del Lex; ma solo che sto tipo è....... volontariamente, diabolicamente, subliminalmente individuato nella persona di in un arabo! (alla faccia del riferimento d'attualità!!!)
Ogni esperimento sull'elaborazione delle immagini da parte del cervello umano, potrà sottolineare la seguente tesi desunta: l'immagine dell'attore scelto per quella parte è sfruttata per poche manciate di secondi in tutto il film, ma è ovviamente riconoscibile come quella di un arabo, cioè pelle scura, tratti somatici marcati e tendenti al nero, capelli neri ecc... e soprattutto è sempre l'esecutore del fatto criminale.
Tra l'altro, prima della distruzione del modello su plastico, la regia sovrappone pianosequenzialmente i dettagli della piccola città allo scorrere del tempo, all'avvicinarsi del disatrino da laboratorio tipico di un conto alla rovescia da bomba: come da miglior film catastrofino, 'sto giochino è usato per alimentare il senso drammatico dello spettatore.
Infundo: Ma quale immagine si alternerà mai a tutte queste inquadrature
concitate? Che si traduce in: a chi viene associata la colpa? Ma a chi ha innescato il tutto ovviamente! E forse il primo piano dominante è per caso quella del Lex? Ma no, è quella del suo Arabo collaboratore! Questo e' terrorismo mediatico!!!(spero questa espressione risuoni come un disastro da film catastrofico)
Da quel fotogramma e dai fotogrammi successivi, in cui quell'arabo verrà sempre individuato come l'esecutore degli orribili atti comandatigli dal cattivo Lex, si capisce immediatamente quale tipo di messaggio il regista sia stato costretto a far passare. Ma costretto da chi? Perché una Produzione Cinematografica, mirata solo a fare soldi con la distribuzione del film nelle sale, dovrebbe essere interessata a vendere dei concetti simili assieme al biglietto? Ma quali meccanismi contorti ci stanno dietro? Porca di quella puttana troia! (aggiungo come rafforzativo dell'esclamazione)
Uno va al cinema per divertirsi, perlopiù pagando, per allontanarsi momentaneamente (divertere, significa divergere, deviare) da una condizione, una idea, un contesto sociale, per prendersi una pausa e riposarsi il cervello da "bombardamenti" mediatici e non... per alimentare solo ed esclusivamente il proprio spirito e la propria immaginazione, magari rievocando gli eroi e gli amici dell'infanzia: protagonisti della creatività tipica dei nostri giochi di bambino... E pure anche con il cinema da svago, si deve sentir somministrare la solita minestra della manipolazione e dell'istigazione all'odio sociale?!
VERGOGNA! (altra roboanza tellurica)
Chissà se qualche altro SuperSpettatore ha notato questo "piccolo" ed "insignificante" particolare, mi chiedo...
Allora per "dispettuccio" lancio la nuova moda del Trova il manipolo simile al famoso Trova l'intruso dei cruciverba... vediamo se scoviamo tutte queste nefandezze subliminali più o meno evidenti, somministrateci in ogni forma mediatica... Visionanti visionari unitevi! Salvaguardiamo il principio dell'Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale...
di Sandro Sandri da Cecina
(....che un sarà come Galileo Galilei da Pisa ma è roboante lo stesso)
